1.jpg2.jpg3.jpg

XV Festa della cipolla rossa

"Vogliamo che la nostra confettura di cipolle arrivi a tutti gli acquavivesi sparsi nel mondo". 

Acquaviva con Max Gazzè è tornata a vivere. Erano anni ormai che non si creava un flusso cosi concentrato, molteplice e variopinto di gente da tutta la provincia. Dopo anni di buio, i riflettori sono tornati nuovamente a splendere sul paese dei Mascheroni. Merito a chi è stato artefice e capace di interpretare il cambiamento dei tempi. Ma c’è ancora tanto su cui bisogna lavorare.

Cosa è stato fatto in questi anni per valorizzare il prodotto tipico locale? La "Rossa" (cipolla d’Acquaviva) quanto riesce ad imporsi sul mercato?

Nel resto d’Italia le peculiarità dei bulbi coltivati nelle calde terre acquavivesi, la particolare dolcezza al palato, la forma piatta, il particolare colore rosso carminio, le sue molteplici proprietà nutritive sono conosciute? Da anni tutto il mondo ormai ha scoperto l’affascinante ed eccellente prodotto della tradizione agricola calabrese. La "Rossa di Tropea" la chiamano. La fama internazionale di questa località è proprio dovuta al suo prodotto, che richiama ogni anno centinaia di turisti. Acquaviva potrebbe farne un business. Qualcuno ci sta pensando. Ha colto le potenzialità che potrebbero scaturire dal valorizzare il prodotto tipico locale. A Tropea ci sono arrivati anni fa. Una delle mille potenzialità della Rossa di Acquaviva sarebbe quella della sua confettura. La sua estrema dolcezza e delicatezza potrebbe accompagnare squisite bruschette, ottimi formaggi stagionati, deliziose carni e tante altre mille ricette frutto di fantasia e creatività. Ne abbiamo parlato con Eustachio Sapone titolare ad Acquaviva della Dolceria Sapone, il quale nel suo stand alla XV edizione della Festa della Cipolla ha esposto le sue coloratissime confetture di marmellata di cipolla rossa. Frutto di attente ricerche e innovativi esperimenti gastronomici all’interno del suo laboratorio produttivo, Sapone ha regalato ai tanti “turisti” dei paesi viciniori un prodotto locale unico nel suo genere. A margine della due giorni di festa, La Voce del Paese gli ha rivolto alcune domande.

A livello commerciale si vende non solo ad Acquaviva, ma anche nella provincia di Bari? A livello commerciale stiamo cercando di espanderci. Facciamo la cream di Cipolla, la crema agrodolce, e la marmellata di cipolla. E' un prodotto di nicchia, non solo perchè dura pochi mesi, ha un tempo limitato. Da quest'anno con l'aiuto di qualcuno proveremo a trovare dei canali di vendita diversi. Proveremo ad andare all'estero anche se ci hanno detto che non è facile. Già se riusciamo a raggiungere tutti gli acquavivesi che sono nel mondo sarebbe un ottimo successo.
Ma questo prodotto è stato brevettato?

Non è stato brevettato perchè non si può brevettare, ma è stato registrato il marchio. Guardando al futuro cercheremo di fare molta promozione del prodotto...è un prodotto nuovo, è un prodotto che va venduto ONE TO ONE, stiamo parlando di un prodotto anche sott'olio fatto con olio extra vergine d'oliva.

E l'approvigionamento delle cipolle Rosse di Acquaviva da dove arriva?

Stiamo creando un Consorzio della Cipolla Rossa di Acquaviva.

Ma lei che è un esperto nel settore agroalimentare, il calzone di cipolla si può confezionare? E qualora si, che tipi di tempi di conservazione può avere?

Ci stiamo lavorando, è il dilemma di molti. Noi stiamo ottenendo ottimi risultati nei nostri processi di ricerca & sviluppo. 

Per quanto riguarda la festa di ieri si può dire che Acquaviva stia tornando agli antichi fasti?

Va fatto veramente un plauso agli organizzatori, alla Pro Loco, e per quanto riguarda la serata di ieri credo che si ricorderà questa serata per i prossimi decenni per come è stata ben organizzata e proposta.

Eravamo ai livelli di Bacco nelle Gnostre?

Non proprio, però credo che ci stiamo davvero lavorando per raggiungere altissimi livelli. L'importante è migliorare sempre.

Joomla templates by a4joomla